Surrealismo Contemporaneo: Critica Sociale e Ricerca Fisionomica
Acrilico su tela con aerografo e pennello. Una disanima visiva sull'esibizionismo e le maschere della società contemporanea.
Critica serrata al voyeurismo digitale, alla mercificazione dello sguardo e all'intimità mediata dagli schermi.
Il mercato dell'anima nell'era del consumismo sfrenato, dove l'etica e il senso di colpa diventano merce da bancone.
Opera in fase di completamento all'interno della serie di denuncia sociale.
Opera in fase di completamento all'interno della serie di denuncia sociale.
Opera in fase di completamento all'interno della serie di denuncia sociale.
Acrilico su tela. Esplorazione espressiva e scomposizione geometrico-fisionomica dell'identità umana.
Nuova ricerca anatomica e pittorica in fase di sviluppo nell'archivio personale.
Sperimentazioni tecniche ed espressive su tela.
Marco Labruzzo (in arte Labru) è un pittore autodidatta residente e attivo a Prato, in Toscana. Dopo aver completato un percorso biennale di perfezionamento avanzato a Pistoia con il pittore Paolo Tesi, ha focalizzato la sua cifra stilistica su una personale fusione di elementi del surrealismo contemporaneo e forme espressive grottesche.
La sua produzione pittorica si configura come un vero manifesto di critica sociale, muovendosi con determinazione tra le dinamiche del consumismo di massa e l'analisi delle etiche collettive odierne. Attraverso l'uso di acrilici professionali stesi combinando l'accuratezza grafica dell'aerografo alla corposità del pennello, Labru traduce visivamente sul supporto le alienazioni e le maschere del nostro tempo.
2026 — Menzione d'Onore della Giuria all'VIII Premio Internazionale Giglio Blu di Firenze con l'opera "Palcoscenico delle apparenze".